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Recensione del giornalista F. Abiuso, sunto dal quotidiano Gazzetta di Mantova 24 giugno 2013.


Un giornalista precario e randagio, al riparo dopo un'inchiesta scottante, scopre il cadavere di una ragazza... Un noir avvincente ambientato in una Milano calda e afosa, scritto anche con un preciso riferimento alla realtà di questi mesi: l'intreccio tra politica e affari, la corruzione purtroppo mai estirpata.

 
Recensione del giornalista Gianluca Veneziani, sunto dal quotidiano Libero 25 maggio 2013.

 

Il titolo, Big Muff, sembra alludere alla "grande muffa", a un sistema marcio e corrotto. In realtà richiama da un alto, il pedale di distorsione musicale prodotto dalla Electro Harmonix e, dall'altro, un'espressione tipica dello slang americano, in cui "big muff" significa "il grande parlatore". Grande parlatore o meglio gola profonda è Emanuele Prendiani, protagonista del romanzo noir di Ezio Gavazzeni... Bravo soprattutto a non farsi incastrare. Almeno fino all'incontro con Stefano Metz, giornalista freelance e multitasking - in una sola parola: precario - che si imbatte in questa vicenda e nell'omicidio di una ragazza... Sullo sfondo, ma forse sarebbe più esatto dire in primo piano, si staglia Milano, insolitamente calda e sorniona... Nel suo clima opprimente, che induce al misfatto più che all'inerzia, si muovono una serie di personaggi inquietanti... Non manca neppure nel libro un omaggio a Dino Buzzati, una comparsa... si chiama Giovanni Drogo, come il protagonista de "Il deserto dei tartari" e un "Deserto dei tartari" in chiave moderna è il romanzo stesso di Gavazzeni, segnato dall'attesa perenne che si risolva il caso... ...come tutti i noir, la ricerca del colpevole coincide alla fine con la ricerca di un senso o di una verità. Fosse vera la storia, si chiamerebbe verità giudiziaria. Ma si tratta di fiction e allora la chiamiamo verità narrativa.

Recensione del giornalista Tommaso Accomanno, sunto dal quotidiano Il Giornale di Treviglio 15 marzo 2013.

Arriva il noir della Bassa. Un interessante romanzo noir per la libreria "Profumo di libri" di Via Roma che mercoledì 06 marzo è stata scelta per una delle presentazioni del libro Big Muff... Il racconto ha come luogo principale Milano... ma con delle digressioni nella bergamasca vicino a realtà confinati con Treviglio come Caravaggio o Brignano Gera D'Adda... 

Recensione del giornalista Pietro Cutensis Virgilio, sunto dal mensile LeggereTutti dicembre 2012.

 

Un titolo un po' misterioso (Big Muff nello slang americano è il Gran Parlatore, questa figura da faccendiere e giostraio del malaffare che domina il romanzo) e una bella copertina per un noir classico, scorrevole e provocante. Ezio Gavazzeni conduce il lettore in cento situazioni intricate apparentemente slegate fra di loro... Tutto inizia da un delitto, ma c'è anche una ragazza cinese, personaggio ambiguo... e c'è un giornalista diventato quasi inconsapevolmente il filo conduttore alla ricerca del movente del delitto... Non è un libro di denuncia ma piuttosto il racconto di una storia forte, sentita nel profondo e fortemente esplorata... lungo le strade vissute della Milano estiva.'m a paragraph. 

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